NOTIZIARIO OTTOBRE 2008



Sommario


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obiettivi

Obiettivi un paradosso …

ISTRUZIONI PER L’USO: mi hanno detto che questo articolo è un po’ lungo e non facile (in verità le parole usate sono state: è un mattonazzo ; miii… è pesante!) questo argomento è per me un punto fondamentale,forse perché è stato uno dei miei grandi dilemmi. ..continua->
pace

Breve Storia

Ciao a tutti!
Ho sentito parlare per la prima volta del Pem nell’inverno 2006/2007, da un amico che aveva già fatto diversi seminari. Sono sempre stata una persona molto razionale e scettica e, per quanto incuriosita, non riuscivo ad evitare di sorridere e prenderlo in giro per le sue idee, ... continua->
sole rubino

una pietra preziosa Il RUbino

Secondo me è per questo che è stato chiamato così. Rubino è il seminario elaborato da Paolo Oddenino Paris che racchiude più di altri: velocità di applicazione, intensità di argomenti e riflessioni, possibilità di intervento ed aree di utilizzo, potere di strabiliare, libertà di muoversi....
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barattolo vuoto

Il Barattolo vuoto di maionese e il caffè

..."Quando le cose della vita ti superano, quando 24 ore al giorno non bastano, ricordati del barattolo di maionese e del caffè. Storiella Zen"...
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Obiettivi un paradosso...

ascoltaISTRUZIONI PER L’USO: mi hanno detto che questo articolo è un po’ lungo e non facile (in verità le parole usate sono state: è un mattonazzo ; miii… è pesante!) questo argomento è per me un punto fondamentale, forse perché è stato uno dei miei grandi dilemmi. Queste paginette hanno alle spalle decine di ore di lavoro perché avevo le idee chiare ma non mi era semplice scriverle. Così l’ho scritto, ribaltato, cancellato, modificato e riscritto a più riprese per due mesi. Questo è l’esito ed è il mio meglio al momento, ok? Se vi annoiate andate oltre, Avvisati! :-) Come fare a raggiungere gli obiettivi desiderati? Ma quali obiettivi va bene avere? Oppure è meglio non avere obiettivi vivendo con totale fatalismo “come capita”? Questi sono i dubbi di chi inizia a percorrere consapevolmente un cammino di tipo spirituale e si pone il problema fra obiettivi di tipo egoico (dell’ego) o spirituale! Allora chiariamo subito un paio di cose: 1) a meno di essere gia “illuminati”, non avere obiettivi materiali vivendo in questo mondo è impossibile; 2) desiderare cose nel mondo è una necessità della nostra parte egoica (umana), e dire “egoico” non è una parolaccia; 3) impostare correttamente le cose è fondamentale per non fare confusione e arrivare a godersi l’aldiquà essendo in linea con l’aldilà! Ora le risposte, poi spieghiamo. Per raggiungere gli obiettivi senza fatica, occorre essere in uno stato di espansione e pace interiore tale da appagare pienamente, tanto che si possa essere distaccati dall’obiettivo. E’ un paradosso: in pratica, si è già così felici che gli altri obiettivi diventano un di più, perché il VERO OBIETTIVO di felicità è già stato raggiunto. A quel punto però il livello di energia è così alto che il mondo si muove e concretizza l’obiettivo, cioè lo si attrae naturalmente senza far fatica. Quindi per conseguire obiettivi occorre impostarli in modo spirituale, cioè come preferenze e non come necessità, essere distaccati dal raggiungerli, e dedicare il proprio tempo all’obiettivo della pace e serenità interiore. Ma se “la felicità è ciò che tutti desiderano ed è preesistente agli obiettivi, i quali vengono perseguiti per ottenere felicità, che senso ha inseguirli?” ci si potrebbe allora chiedere. Ha senso perché in verità quella pace non c’è ancora altrimenti avremmo già smesso di cercare; ha senso perché prima di capire che occorre cambiare direzione, a lungo si compie l’errore di pensare che la felicità derivi dall’ottenere determinate cose nel mondo materiale. E al livello più avanzato di chi ha capito come impostare le cose, ha senso perché ancora c’è qualcosa da imparare e perché finché si vive nel mondo, esistono altre persone ed è una bella lezione trovare il modo migliore per interagire con esse mantenendo uno stato di pace e di gioia e non di conflitto, competizione o sofferenza. Così arrivare a godersi “l’ essere nel mondo” senza esserne travolti. La questione quindi è semplice in verità: comprendere come funzionano le cose, imparare come fare ad avere abbastanza energia per non essere soggetti al mondo, e quindi vederlo con altri occhi, quelli dello Spirito, cioè da un punto di vista più equilibrato e disinteressato! Tornando all’inizio, uno dei principali motivi per cui le persone decidono di partecipare ai loro primi seminari di Crescita Personale, è migliorare la qualità della propria vita (segno che qualcosa non le soddisfa pienamente); l’intento è quindi di trovare modi alternativi a quanto già conosciuto, e che evidentemente non ha funzionato, per raggiungere obiettivi non ancora realizzati. Quando si applicano Continua a pag 4 “diligentemente” le tecniche le cose iniziano a migliorare, ma poiché il livello di consapevolezza aumenta, pian piano cambia anche l’ordine dei valori, si modifica la priorità degli obiettivi e poiché cambia il modo di vedere le cose, si aprono nuovi interrogativi ed alcune sicurezze precedenti vacillano. Facilmente qualcosa che prima aveva grande importanza smette di averla ed al contrario acquisiscono priorità cose che in passato non si prendevano in considerazione. Questi mutamenti, entusiasmanti all’inizio, sono seguiti da una fase di confusione che è inevitabile quando si inizia a mettere in discussione il vecchio modo di pensare a favore di nuove idee e principi che intuiamo essere migliori ma, essendo nuovi e non ancora pienamente acquisiti, possono generare conflitto. Infatti man mano che l’attenzione al piano spirituale aumenta, e si cerca di ridurre l’attrazione verso cose e valori materiali, la confusione è data dal non capire cosa sia spirituale e cosa no e non sapere più cosa volere. E’ opportuno ricordare che nel percorso di Crescita non si richiedono sacrifici, privazioni o sofferenze, ed è invece “fortemente consigliato” mirare ad uno stato di pace, felicità, ed espansione, che è ciò che in fondo tutti desiderano. Uno degli equivoci è confondere la vera Felicità (che è uno stato di gioia ed espansione che parte dall’interno e si raggiunge attraverso un cambiamento del modo di pensare e pratiche di tipo spirituale ed energetico) con la felicità momentanea, che va benissimo ma è soddisfazione emozionale derivata da un accadimento esterno, e quindi per sua natura, transitoria. Credo che tutti possiate confermare che la gioia derivata dal raggiungimento di obiettivi tanto desiderati (la laurea, un lavoro migliore, una promozione, il matrimonio, la nascita di un figlio ecc.), per quanto bella, non abbia generato duratura e sicura felicità. Quella sottile insofferenza che rende irrequieti, mancanti di qualcosa ed è alla costante ricerca di quell’appagamento, pace e stabilità che non si riescono a trovare, inesorabilmente ritorna. E questo gioco si ripete da tempo. I concetti attorno a cui si ruota sono simili a questi. Tutti desideriamo essere felici. Con gli anni scopriamo che le felicità che inseguiamo nel mondo non costituiscono LA SOLUZIONE in quanto non ci bastano poiché sono transitorie. Allora ci si rivolge ad altro e si scopre che felicità ed espansione contraddistinguono l’essere in equilibrio ed allineati allo spirito. Ma non si riesce a non desiderare le allettanti cose che il mondo offre. A quel punto il conflitto è instaurato e si oscilla passando da un obiettivo all’altro, sperando di trovare nel mondo qualcosa di spirituale che darà la vera felicità. Così la ricerca continua e la soluzione non si trova, perché c’è una contraddizione in termini. Non si può trovare nel mondo qualcosa di spirituale, poiché tutto può esserlo o non esserlo. Dipende da come si sceglie di vederlo. Riassumendo: è istintivo, egoico e comprensibile (non riprovevole) fare cose che ci piacciono e ci divertono ed avere il desiderio di cambiare qualcosa quando non ci si sente felici. Quindi è naturale avere obiettivi pratici e materiali (anche “materiale” non è una parolaccia!).
L’errore è credere che i malesseri si risolvano cambiando le cose esternamente (lavoro, casa, gli altri…). E allora saremo felici. La nostra parte più elevata, lo spirito, sa bene che così non funzionerà mai, e che per generare vera felicità è necessario imparare ogni volta a cambiare il punto di vista e “guardare con altri occhi”.
Inserisco un inciso da un’e-mail di condivisione ricevuta in questi giorni:

“Dopo il seminario de "il Rubino" mi sono applicata quotidianamente e ho osservato dei piacevoli cambiamenti. Inoltre ho partecipato ad un incontro di "rispolvero" durante il quale sono riuscita a togliere ancora un po’ di peso"...tutti i seminari ai quali partecipo hanno la caratteristica di essere particolarmente intensi così come talvolta dolorosi quando vanno a toccare aree profonde che cerco di tenere nascoste per non soffrire troppo. Alle fine però, prevale il beneficio e la sensazione tangibile del “tutto è cambiato anche se nulla è cambiato”: è diverso il modo in cui ti approcci alla vita, come guardi e osservi con un occhiale che riflette ciò che desideri. Questo mi da gioia.
G. M. ” Si tratta ora di mettere insieme l’avere obiettivi nel mondo e fare cose gradevoli, con l’essere allineati al proprio percorso interiore. Elementare :-) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! pace momento per momento lasciando andare rabbia, paura, risentimento, vittimismo ecc e raggiungendo ogni volta, qualunque cosa accada, la condizione di gioia interiore. Occorre impostarli in chiave spirituale. Ciò che determina il valore spirituale o meno di una cosa/comportamento/azione non è la cosa in sé ma lo scopo che le si dà e come la si considera. Quindi tutto può essere spirituale o non esserlo. Anche se non è preciso (per iscritto mi occorrerebbero troppe parole) in generale si può dire che se lo scopo è di unione, di pace ed espansione ed è fine a se stesso, senza attesa di un risultato dall’esterno, è spirituale; se è di separazione, competizione, difesa, a scapito di qualcuno, emozionale, per ottenere o dimostrare qualcosa, o semplicemente per sentirsi diversi e non uguali, è egoico. Facciamo un esempio. Studio molto e mi aggiorno (azione) per migliorare la mia condizione lavorativa (obiettivo), perché voglio una miglior posizione e un miglior stipendio (scopo). Quanti non lo vorrebbero? Impostato così, pur essendo naturale ed onesto, è un obiettivo egoico. Voler migliorare la propria condizione lavorativa non è sbagliato. Ma non è quello che mi renderà felice. Se lo scopo è avere più soldi (anche se servono per sfamare 10 figli) o una miglior posizione sociale di altri, serve ai fini del mondo quindi dell’ego. E se mi sento sconfitto o frustrato se non lo raggiungo ho conferma che l’obiettivo era impostato in modo egoico-materiale. Se invece affido lo stesso obiettivo (migliorare la mia condizione lavorativa) e quindi l’azione (di studiare ed aggiornarmi) allo Spirito, essi divengono un mezzo per scegliere la pace e sentire l’Unione invece che la separazione, un mezzo per godersi lo svolgimento del tempo presente invece che essere occupati dal futuro. Più in dettaglio l’obiettivo diviene un mezzo per conoscermi a livello profondo, mettermi in gioco nelle difficoltà e fluire con ciò che accade senza “lottare contro”, accoglierle come opportunità di crescita invece che intoppi e quindi come occasione per scegliere la. Un obiettivo egoico, una volta trasformato in quanto affidato allo Spirito, rappresenta la scelta di andare oltre le ostilità che sembra di vedere nelle altre persone riconoscendosi uniti a loro e felici. Essere felici e pieni nel vivere il momento presente per quello che è, indipendentemente dal raggiungimento dell’obiettivo iniziale, perché si è oramai consapevoli che quello era solo il pretesto per il proprio cammino di apprendimento e crescita che si realizza indipendentemente dall’obiettivo materialmente raggiunto (es: non riesco a cambiare lavoro), è vivere in modo spirituale.
E a quel punto ecco che anche gli obiettivi materiali vengono raggiunti, e si godrà degli stessi come di un abbellimento alla propria vita ma senza esserne dipendenti, poiché sarà ben chiaro che la felicità è proprio un’altra cosa… Capito tutto? Vi risparmio e non aggiungo altro. Un abbraccio k

 


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Breve storia..

paceCiao a tutti!
Ho sentito parlare per la prima volta del Pem nell’inverno 2006/2007, da un amico che aveva già fatto diversi seminari. Sono sempre stata una persona molto razionale e scettica e, per quanto incuriosita, non riuscivo ad evitare di sorridere e prenderlo in giro per le sue idee. Poi, durante l’estate successiva, mia mamma è stata molto male e io, presa dalla disperazione e sentendomi impotente, sapendo che lui poteva eseguire trattamenti a distanza, gli ho chiesto di aiutarmi. Il mio amico è stato molto gentile e disponibile, mi ha fatto un sacco di domande, le ha fatto un timer a sua insaputa (razionale) e mia mamma si è sentita subito meglio. In un’altra occasione, mi ha fatto passare in pochi minuti un dolore acuto dovuto ad un trauma. A quel punto, il mio punto di vista sul Pem è cambiato di colpo ed ho cominciato a volerci vedere più chiaro. A marzo 2008 ho seguito il seminario di I livello, ed ho resistito al forte impulso alla fuga che ho sentito durante l’attivazione del IV chakra, che è stata molto intensa. Da allora ho deciso di mettere a frutto le tecniche apprese, cominciando a risolvere diversi problemi. Ad aprile la mia vita è stata stravolta da un grosso problema imprevisto, che mi ha prostrata, ma sono uscita in breve tempo da quello stato angoscioso grazie al grosso lavoro energetico svolto da me e dal mio amico pemmista (sempre generoso e disponibile: non lo ringrazierò mai abbastanza!): punti di percezione ogni giorno e vari timers, cristallo per l’ansia e tests kinesologici per individuare paure profonde. Da allora ho continuato a meditare tutti i giorni sui punti di percezione: li visualizzo uno per uno ripetendo mentalmente la frase di riferimento. Ogni volta, dove c’erano blocchi energetici, mi ritrovavo a piangere come una fontana durante il trattamento del punto specifico; ora, me li sono pianti tutti e non capita più J. Un po’ per volta l’angoscia si è sciolta, sono riuscita a lavorare bene sul perdono e a lasciar andare ogni rancore verso terzi, fino a tornare serena, distaccata e allegra. Oggi riesco a lavorare fianco a fianco con chi mi ha causato quel problema in totale armonia e serenità, come se non fosse mai avvenuto nulla. In più, a luglio ho partecipato al seminario Rubino I livello, imparando un sacco di tecniche nuove. All’inizio non mi è stato facile applicarle, perché mi ero abituata con il Pem ad una metodologia di lavoro molto più meditativa, e la rapidità del Rubino mi spiazzava un po’, ma poco per volta ho trovato i miei modi e tempi per applicare anche queste tecniche, specialmente per me. Oggi dedico ogni giorno 30 minuti ai punti di percezione Pem (potrei risparmiare tempo con la tecnica veloce, ma scelgo di non farlo perché questi 30 minuti di meditazione mi rilassano ed ho la sensazione di “coccolarmi” tutti i giorni), più circa un’altra ora e mezza a vari trattamenti col Rubino, lavorando su situazioni specifiche e su caratteristiche generali. La mia vita migliora di giorno in giorno: mi capitano occasioni interessanti sempre nuove, il lavoro e la creatività sono migliorati esponenzialmente e così le relazioni personali, amicali e professionali. La mia salute va benissimo e, quando ho qualche problema, qualche minuto di Pem ed è quasi sempre subito efficace. Ma, soprattutto, sto meglio DENTRO: reagisco bene a qualunque contrattempo, sorrido dei difetti negli altri che prima mi irritavano terribilmente e supero le difficoltà e la fatica divertendomi come una matta: non so se si possa scrivere, ma in due parole direi che è “una figata”! Cerco ormai di coinvolgere tutti e, se mi posso permettere, mi piacerebbe anche incitare chi ha già questi strumenti. Se avete voglia di migliorare sensibilmente la vostra vita, applicate il più possibile le tecniche che avete appreso, sennò che avete fatto i corsi a fare? E non pensate che 2 ore al giorno siano tante (a parte il fatto che può bastarvi meno), perché basta rosicchiare 5 minuti tra un impegno e l’altro e fanno cumulo! Almeno, questa è la mia esperienza.
Un abbraccio a tutti! CI

Grazie cara CI
Aggiungerei ancora una cosa. Il bello del PEM è che davvero per riprendersi da stanchezza o malumori passeggeri bastano 5 minuti. E con 5 min del Rubino si spazzano via pensieri causativi negativi e con conseguenze nefaste. Quando questo tempo non si trova forse bisognerebbe domandarsi : “ma sono davvero sicuro di voler star meglio e risolvere la tale situazione? Se la risposta è affermativa a quel punto il tempo magicamente compare. Se si continua a tergiversare ecco la seconda domanda: “Quali vantaggi ricevo dal restare in questa situazione sgradevole?” Se si guarda onestamente, le “paturnie” e le resistenze vengono man mano allo scoperto e a quel punto la risoluzione è dietro l’angolo. Buon lavoro a tutti!!!!
Chiara


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Una pietra preziosa Il Rubino


ascoltaSecondo me è per questo che è stato chiamato così. Rubino è il seminario elaborato da Paolo Oddenino Paris che racchiude più di altri: velocità di applicazione, intensità di argomenti e riflessioni, possibilità di intervento ed aree di utilizzo, potere di strabiliare, libertà di muoversi.
E’ in effetti un gioiello di potere e semplicità. Chiunque partecipa al seminario e ne comprende il valore, ne inserisce l’applicazione nel suo quotidiano perché è un metodo velocissimo! Uno strumento positivo, forte ed efficace a portata di mano. Sempre. Non voglio spendere tante parole, ma solo dirvi : CHE ASPETTATE?????
Voi che vi siete già aperti alla Ricerca Interiore e avete già compreso l’importanza ed il benessere nel seguire un percorso di Crescita Personale praticando il PARIS ENERGY METHOD (nei vari livelli o l’Accademia), il VIVATION, oppure partecipando ai seminari su L’ENERGIA FEMMINILE o l’ I CHING, avreste la possibilità di ampliare le vostre possibilità di ricerca, comprensione ed intervento attraverso questo strumento immediato, profondo e raffinato. Offre la possibilità di un lavoro personale veloce e sistematico sulla negatività dei propri pensieri ed atteggiamenti mentali ed emozionali che tanta parte hanno su quanto ci accade nella vita, anche quando non sembra… Oppure voi che ci avete conosciuto per la parte più fisica e di movimento del corpo che porta rilassamento e benessere attraverso il PILATES e lo YOGA, avreste l’opportunità (questo comunque anche attraverso gli altri seminari sopra citati) di aprirvi ad un mondo nuovo che amplia la possibilità di vedere, interpretare e comprendere la realtà di quanto accade andando oltre all’apparenza e dando un significato più chiaro alle cose. Ed allo stesso tempo sviluppa maggior autostima, pace e benessere interiore permettendo di essere più gioiosi, più consapevoli e di dirigere più positivamente ed efficacemente la propria vita. ALLORA… DA DOVE VOLETE LIBERAMENTE COMINCIARE?

Un po’ di più su RUBINO: LA SVOLTA!
percorsi mirati su CIBO-RELAZIONI-LAVORO

A scanso di pigrizie o difficoltà varie e per mantenere un contatto utile e concreto, come sapete l’anno scorso avevo elaborato un ciclo annuale di incontri mensili su diversi temi che ha creato dei bei gruppi di lavoro. L’unica insoddisfazione era non poter approfondire gli argomenti.
Allora quest’anno ho pensato a qualcosa di più mirato e specifico, riducendo sì gli argomenti a 3, ma con l’obiettivo di trattarli in modo sistematico ed approfondito e dando a voi la possibilità di selezionare gli argomenti che vi interessano, anche solo uno.
Quindi per seguirvi al meglio nell’applicazione delle tecniche ed integrare gli argomenti di crescita, ho preparato un lavoro teorico/pratico, con molta esperienza sul campo che ciascuno metterà in pratica sui propri schemi e vissuti già durante gli incontri, e poi con semplici e brevi esercizi, anche durante la giornata.

Ecco i tre argomenti:
conseguire un rapporto equilibrato e sereno con il cibo ed il corpo;
comprensione e risoluzione di dinamiche nelle relazioni affettive ed interpersonali;
conseguire un buon equilibrio nel rapporto con il lavoro ed il denaro.


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il barattolo vuoto di maionese e il caffè.


ascoltaQuando le cose della vita ti superano, quando 24 ore al giorno non bastano,
ricordati del barattolo di maionese e del caffè. Storiella Zen

Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola, prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf. Dopo chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d'accordo e dicono di si. Allora il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si. Il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno. Questa volta gli studenti rispondono con un SI unanime. Il professore, velocemente, aggiunge due tazze di caffè al contenuto del barattolo ed effettivamente riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Gli studenti si mettono a ridere in questa occasione. Quando la risata finisce il professore dice: "Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l'amore; le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro ne' per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti. Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito. Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per riparare la chiavetta dell'acqua... Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano. Stabilisci le tue priorità, il resto è solo sabbia." Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenta il caffè. Il professore sorride e dice: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la tua vita, c'è sempre posto per un paio di tazze di caffè con un amico."

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A BREVE...


Dal 3 al 6
GENNAIO '09
TORINO

ENERGIA FEMMINILE
Chi è veramente una donna? Cosa vuole? Qual è la sua personale struttura energetica che la differenzia dall'uomo?
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Adesioni entro fine Novembre 08
011.323060; 347.7283289.
In sede via Gorizia 141.

altre date:
Milano 29,30,31 Gen e 1 Feb' 09
Torino 5,6,7,8 Marzo '09